Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

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scorpio
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Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da scorpio »

Circa un mese fa mi è stata regalata una Hémisphère color nero opaco con pennino in acciaio M. Dopo una rapida prova, la penna sembrava scrivere abbastanza bene ma aveva un tratto grosso: decido di farlemo cambiare con un F. Nel frattempo, aspettando che riapra il negozio dopo il ponte di Natale, continuo ad usare quello M notando come a metà cartuccia la penna smetta di scrivere e non ci sia verso di farla riprendere obbligandomi a comprimere la cartuccia più e più volte; i tratti orizzontali da destra verso sinistra spesso non sono continui.
Montata la misura F la situazione peggiora: false partenze estremamente frequenti, troppo frequenti e il flusso s'interrompe a casaccio durante l'uso. Dopo metà cartuccia o metà converter anche qui la penna non scrive più. Tratti orizzontali problematici e in più mi esce il pennino mentre lo stavo usando :oops: Scrivo all'assistenza, che mi risponde qualche giorno dopo parlandomi di preventivo :o Vado spedito dal negoziante, espongo i problemi e provo altri due pennini, uno F e uno M ed entrambi presentano gli stessi difetti. Schifato dalla penna chiedo e ottengo la sostituzione con un altro marchio.
a.jpg
Ecco qui che arriva la Scala color nero opaco. Provo il pennino EF ma sento troppo attrito sulla carta e lo cambio subito con un F. Nei giorni seguenti capisco come questa stilografica sia un altro pianeta rispetto alla Waterman: scrive in ogni verso e direzione, il flusso è costante e mi permettere di scrivere 4 ore di fila senza il minimo affaticamento e senza il minimo stress.
b.jpg
La Waterman sembra più durevole ed è più elegante ma non la chiamerei penna perché è totalmente inaffidabile. Mi chiedo come si possa mettere in commercio una cosa simile :lol: La Lamy è più tozza ma non abbandona mai quando serve, la consiglio a tutti magari nella versione non pitturata che dovrebbe essere meno delicata di questa che ho :D

(Durante tutte le prove ho sempre usato inchiostro nero Waterman)
Ultima modifica di scorpio il lunedì 11 gennaio 2016, 13:51, modificato 1 volta in totale.
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Ottorino
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da Ottorino »

Il difetto potrebbe dipendere dalla risposta a questa domanda: cartuccia o converter ?
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?
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scorpio
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da scorpio »

Ottorino ha scritto:Il difetto potrebbe dipendere dalla risposta a questa domanda: cartuccia o converter ?
Ho provato tutti e due i modi, stesso risultato. Forse con la cartuccia la situazione migliorava poco ma la penna comunque non andava come avrebbe dovuto. Le parentesi graffe, quadre e gli integrali non venivano mai bene al primo colpo e dovevo sempre ripassare..
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da Ottorino »

Sembra un problema di alimentazione.
La cartuccia ha di soilito un pallino che si stacca dall'imboccatura e che rompe la tensione superficiale, trascinando con se l'inchiostro verso il basso.

Nei converters, la plastica di cui sono fatti, accentua il fenomeno di adesione alle pareti e l'inchiostro rimane come sospeso senza venire a contatto con l'alimentatore se non a volte. A volte basta un a perlina da collana dentro il converter.

Poi potresti anche avere un problema di punta malformata, ma andiamo per gradi.
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da scorpio »

Non sono così esperto per identificare il problema ma il negoziante dopo aver esaminato la penna per vari minuti con una lente ha detto che era tutto in ordine. Tutti i pennini che ho provato (in realtà è stato sempre cambiato l'intero corpo, alimentatore e pennino) avevano problemi nelle rette orizzontali. Scrivendo ruotando il pennino sottosopra, in senso orario non c'erano problemi mentre in senso antiorario s'interrompeva il tratto subito e si sentiva il pennino grattare il foglio. Penso che questa sia la causa delle false partenze nella scrittura tecnica/matematica, però ripeto che tutti i pennini erano così e infatti il venditore era abbastanza basito.. e sicuramente, per questo motivo, non era solo un problema di tensione superficiale. In ogni caso non possiedo più quella penna, volevo solo condividere la mia esperienza positiva e negativissima :)
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da Ottorino »

La matematica o i segni matematici c'entrano poco.
Quando la penna "lascia" o "salta", il primo tentativo da fare è cambiare inchiostro con uno piu' tensioattivo e vedere che succede.

Se si risolve, bene. C'e' già una mezza diagnosi

Se non si rimedia, allora è probabilmente una questione di "sindrome da culetto d'infante", o "baby bottom syndrome".
In pratica hanno lisciato troppo le punte (cosi la penna scorre meglio) ma a volte l'inchiostro non tocca la carta e la penna non parte se non dopo un po',

)_( schema pennino col culo giusto
______ carta

)-( schema pennino col culo a bambino
______ carta
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da PeppePipes »

La mia pur scarsa esperienza con le penne moderne (preferisco di gran lunga le vintage) mi porta comunque ad affermare che in moltissimi casi comportamenti del tutto insoddisfacenti nel flusso d'inchiostro sono imputabili ai diffusori.
Una Delta Dolcevita mini, che nonostante le piccole dimensioni mi piace un sacco mi risultava inutilizzabile perché non appena accelleravo un pò la scrittura l'alimentazione al pennino risultava insufficente; in particolare l'attacco della mia firma prevede una sorta di ellisse una metà del quale non restava tracciata. Le ho adattato un conduttore d'epoca in vera ebanite ed ora la penna è piacevolissima da usare.
Credo che le cause debbano ritenersi equamente spartite tra il patologico (qualità scadente del componente e le lovorazioni del medesimo) ed il fisiologico: molto probabilmente è oggi ritenuto inconcepibile che il tratto di una penna debba impiegare un paio di secondi ad asciugare o peggio che, anche se in condizioni limite, possa accadere che una volta nella vita possa verificarsi una macchia. Ergo: una stilografica deve scrivere come una biro.
Presumo che questo abbia portato i produttori a ridurre il flusso di alimentazione del pennino un po' al di sotto del minimo indispensabile, magari pensando che cel piacere di scrivere (ammesso e non concesso che ne conoscano il significato) non frega più nulla a nessuno.
Naturalmente ci sono delle eccezioni, ma non molte.
La curiosità è madre dell'interesse. Una vita senza interessi è una vita in stato comatoso.
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da scorpio »

Grazie per le vostre spiegazioni, ora so qualcosa in più!

La Waterman era un regalo, ho fatto di tutto per tenerla ma neanche scriver piano è servito a qualcosa.. e in negozio abbiamo provato con il nero Montblanc.

Comunque dopo aver passato la giornata a scrivere, avrei ancora voglia di continuare solo per usare la Lamy.. esattamente la sensazione che cercavo con una stilografica :thumbup:
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da Pettirosso »

Se guardi le penne moderne, io starei alla larga (per quanto riguarda i marchi più conosciuti e comunemente diffusi nelle cartolerie) sia da Waterman che da Parker (che oramai fanno parte dello stesso gruppo).
Le Lamy possono piacere o meno, ma la qualità c'è in tutte, a cominciare dalle entry-level: prova una Safari da 15 Euro ed avrai una ottima qualità di scrittura e nessun problema.
Stesso discorso per l'altra tedesca, la Online: penne fatte per scrivere.
A questi livelli di prezzo non ci sono purtroppo alternative italiane (forse solo la Delta Unica); se vuoi però una seconda penna elegante ed affidabilissima cerca in rete una Aurora Ipsilon: con 30 - 50 Euro (non andare oltre) ti porti a casa una penna che scrive sempre e comunque, su qualunque carta e con qualunque inchiostro (pennino F o M, a seconda del tratto che preferisci).
Giuseppe.
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Re: Waterman Hémisphère vs Lamy Scala

Messaggio da Etalon »

Purtroppo le Waterman, ad eccezione dell'alto di gamma, sono in caduta libera.... Stile quanto ne volete, ma efficienza... lasciamo perdere
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