Penna ignota laminata in oro

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valerio50
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Penna ignota laminata in oro

Messaggio da valerio50 »

Non so a che ditta attribuire questa penna di buona fattura, laminata in oro.
1.JPG
1.JPG (116.73 KiB) Visto 3221 volte
La penna ( non si vede bene in fotografia) è liscia e non millerighe. Il caricamento è a cartuccia.
2.JPG
2.JPG (113.65 KiB) Visto 3221 volte
Porta un marchio sul cappuccio e più sotto la dicitura in italiano in stampatello maiuscolo: " LAMINATO ORO".
3.JPG
3.JPG (129.65 KiB) Visto 3221 volte
Ha il pennino carenato e sulla sezione porta un numero (4332). E' per me un oggetto misterioso.
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Saluti Valerio
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Messaggio da Pettirosso »

Purtroppo nessuna idea (la mia conoscenza di stilografiche è purtroppo molto limitata), ma vedo male io sulla seconda foto o sulla punta della sezione pennino c'è una freccia in oro, simile a quella (arrow) della Parker 61?
Quella, però, aveva la carica a capillarità (quantunque fosse possibile rimuovere l'alimentatore per usarla più comodamente a cartucce).
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Messaggio da PeppePipes »

Penna indubbiamente curiosa ed interessante, oltreché elegante e gradevole.
Concordo sul fatto che alcuni caratteri portino a pensare ad una base costituita dalla Parker 61, che aveva appunto tra i suoi elementi di tipicità la freccia incastonata nel puntale.
Come giustamente riocrdato questa penna nasceva tuttavia con un caricamente a capillarità, costituito da una parte interna, dall'aspetto simile ad una cartuccia, che in realtà era un cilindro metallico entro il quale era arrotolato su se stesso un foglio di plastica sottile recante una fitta serie di taglietti diversamente orientati che avevano il compito di attrarre per capillarità e trattenere una certa quantità d'inchiostro nel quale questa parte doveva restare immersa per un certo tempo.
Questo sistema si rivelò problematico e poco efficiente e, dietro le proteste degli acquirenti, sembra che la stessa Parker abbia disposto la modifica delle penne sostituendo il serbatoio a capillarità con un converter di tipo aerometric.
Non sono certo che questo potesse essere facilmente rimosso come i converter attuali o meno, ma se così fosse si spiegherebbe la predisposizione della penna per il funzionamente a cartucce.
La mancanza della classica clip a freccia che la 61 montava potrebbe essere altresì spiegata con la laminatura eseguita da un soggetto specializzato, che ha scelto di adottare un fermaglio diverso.
Più complicato spiegare come l'avvitatura del puntale di questa penna sia femmina anzichè maschio come nella 61; sempre che per un'anomalia sia restata inserita nel corpo una parte destinata a rimanere solidale col puntale.
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Messaggio da wallygator »

PeppePipes ha scritto:Penna indubbiamente curiosa ed interessante, oltreché elegante e gradevole.
Concordo sul fatto che alcuni caratteri portino a pensare ad una base costituita dalla Parker 61, che aveva appunto tra i suoi elementi di tipicità la freccia incastonata nel puntale.
Come giustamente riocrdato questa penna nasceva tuttavia con un caricamente a capillarità.......più complicato spiegare come l'avvitatura del puntale di questa penna sia femmina anzichè maschio come nella 61; sempre che per un'anomalia sia restata inserita nel corpo una parte destinata a rimanere solidale col puntale.
Mi pare che alla fine degli anni 60 introdussero una variante della 61 a cartuccia/converter, quindi il puntale potrebbe essere uno di quelli la posizione dei numeri di serie concorda con quelli della Parker 61, come pure la forma dell'anellino dorato tra il puntale ed il corpo penna; sono d'accordo con Peppe sul fatto che parte del puntale con la filettatura maschio sia rimasta nel corpo della penna.

riferimenti : http://parkerpens.net/parker61.html

Tra l'altro nel link si dice che con questo modello Parker modificò la parte interna del cappuccio; modifica che si rivelò un disastro poiché stringeva troppo il puntale tanto da abradere/staccare la freccia in punta...forse il restringimento che presenta il puntale potrebbe essere dovuto a ciò.....
Walter
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Messaggio da valerio50 »

Ci avete azzeccato in pieno. Una parte del puntale era proprio rimasta avvitata dentro al corpo della penna.
DSC09459.JPG
DSC09459.JPG (119.59 KiB) Visto 3147 volte
Per quanto riguarda il restringimento del puntale, esso è costituito da un "gradino" molto regolare, secondo me, difficilmente provocato da un restringimento del cappuccio. Ad ogni modo, stando così le cose, il marchio sul cappuccio è probabilmente quello del laminatore. Scusate per la scadente qualità della fotografia.
Vi ringrazio . Valerio
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Messaggio da PeppePipes »

Purtroppo è piuttosto frequente che i puntali della 61 subiscano variazioni dimensionali e si presentino un po' bitorzoluti.
Non credo che l'interno cappuccio troppo "costrittivo" possa esserne l'unica causa, ma una concausa forse sì.
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Messaggio da Pettirosso »

Accidenti, quante cose sapete! :clap:
Io ero a malapena riuscito ad intuire che "forse" avrebbe potuto essere una rielaborazione della 61... :oops:
Comunque allora ne esisteva una successiva versione a cartucce (l'avevo solamente vista su Ebay), mentre la versione originale (come quelle che ho io) era con caricamento a capillarità (con tutte le gioie ma soprattutto le maledizioni che questo comporta); avevo invece pensato che fosse stato tolto "artigianalmente" il serbatoio, visti i problemi che comportava (incrostazioni, estrema difficoltà nella pulizia quando si desidera cambiare inchiostro, ecc.).
Comunque il sistema era veramente innovativo, e per quel che ne so (correggetemi se sbaglio) è rimasto unico.
Le mie personalmente vanno bene, caricano inchiostro, il puntale non è deformato (una aveva perso la freccia, ma l'ho fatta rimettere); ma non le uso quasi mai per i problemi di cui sopra.
Se quella di Valerio50 è a cartucce molto meglio...
Ciao a tutti.
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Messaggio da PeppePipes »

Pettirosso ha scritto:Accidenti, quante cose sapete! :clap:
Io ero a malapena riuscito ad intuire che "forse" avrebbe potuto essere una rielaborazione della 61... :oops:
Comunque allora ne esisteva una successiva versione a cartucce (l'avevo solamente vista su Ebay), mentre la versione originale (come quelle che ho io) era con caricamento a capillarità (con tutte le gioie ma soprattutto le maledizioni che questo comporta); avevo invece pensato che fosse stato tolto "artigianalmente" il serbatoio, visti i problemi che comportava (incrostazioni, estrema difficoltà nella pulizia quando si desidera cambiare inchiostro, ecc.).
Comunque il sistema era veramente innovativo, e per quel che ne so (correggetemi se sbaglio) è rimasto unico.
Le mie personalmente vanno bene, caricano inchiostro, il puntale non è deformato (una aveva perso la freccia, ma l'ho fatta rimettere); ma non le uso quasi mai per i problemi di cui sopra.
Se quella di Valerio50 è a cartucce molto meglio...
Ciao a tutti.
In vero all'epoca la Waterman aveva risposto con la X Pen (mi pare si chiamasse così), anch'essa a capillarità. Sicuramente meno bella della 61 e non meno problematica, ebbe una fortuna decisamente minore di quella già molto relativa della Parker.
P.S. Per facilitare il lavaggio della 61, soprattutto nell'espulsione dell'inchiostro, basta soffiare nelle aperture posteriori del serbatoio.
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Messaggio da PeppePipes »

Certo che a ben guardare il simbolo sulla penna che, per quanto ciò possa significare, mi risulta sconosciuto sia come produttore che come rivestitore e tenuto conto anche della dimensione decisamente "importante" del predetto, viene il dubbio se questo non sia il marchio di un azienda o qualcosa di simile.
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Messaggio da Pettirosso »

[/In vero all'epoca la Waterman aveva risposto con la X Pen (mi pare si chiamasse così), anch'essa a capillarità. Sicuramente meno bella della 61 e non meno problematica, ebbe una fortuna decisamente minore di quella già molto relativa della Parker.
quote]
Questa proprio non la sapevo! :o
P.S. Per facilitare il lavaggio della 61, soprattutto nell'espulsione dell'inchiostro, basta soffiare nelle aperture posteriori del serbatoio.
Io avevo letto su un sito inglese (non ricordo più dove), ed ho adottato, su una che era completamente bloccata ed incrostata, un sistema ancora più radicale: peretta di gomma riempita di acqua, infilata dalla parte del serbatoio, e ripetute energiche pressioni.
All'inizio l'acqua non riusciva neppure a passare; poi, insistendo, piano piano ho fatto uscire tutta la porcheria.
Ora la penna funziona bene (per lo meno funzionava l'ultima volta che l'ho usata; poi l'ho ripulita e messa nuovamente in vetrina).
Ciao, buona serata!
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Messaggio da wallygator »

PeppePipes ha scritto: In vero all'epoca la Waterman aveva risposto con la X Pen (mi pare si chiamasse così), anch'essa a capillarità. Sicuramente meno bella della 61 e non meno problematica, ebbe una fortuna decisamente minore di quella già molto relativa della Parker.
P.S. Per facilitare il lavaggio della 61, soprattutto nell'espulsione dell'inchiostro, basta soffiare nelle aperture posteriori del serbatoio.

Per chi vuole togliersi la curiosità, allego le foto di una Xpen..(bruttina nevvero?). Se il sistema di carica della 61 è problematico, ma consente il risciacquo con una peretta , qui siamo veramente all'assurdo...la penna era completamente sigillata e quindi nel caso di malfunzionamento probabilmente riparabile solo dal produttore. il caricamento avveniva immergendo il puntale nell'inchiostro per alcuni minuti.
Allegati
Waterman_Xpen.jpg
Waterman_Xpen.jpg (894.98 KiB) Visto 3071 volte
Walter
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Messaggio da MAGAL »

Voglio ricordare che è vero che la Waterman X Pen era completamente sigillata e
quindi nel caso di malfunzionamento probabilmente riparabile solo dal produttore,
ma successivamente ovviarono all'inconveniente con la produzione della WAT, il cui caricamento, identico a quello della X Pen
si poteva verificare perché non era più sigillato.
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